Il consiglio di bere due litri di acqua al giorno sembra così convincente e semplice che raramente ci interroghiamo sulle sue origini.
Questa cifra ha avuto una vita propria, trasformandosi da una raccomandazione generalizzata in un dogma rigido, anche se la norma individuale dipende da centinaia di fattori: il clima, la dieta, l’attività fisica e persino il peso e l’altezza, secondo il corrispondente di .
Il nostro meccanismo della sete è uno dei più precisi dell’organismo, affinato da milioni di anni di evoluzione. Ignorare i suoi segnali è strano come ignorare la fame o il dolore.
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Bere forzatamente, versandosi l’acqua in un orario prestabilito, significa interrompere la messa a punto di questo sistema e affaticare inutilmente i reni. È importante rendersi conto che i liquidi non si assumono solo da un bicchiere.
Zuppe, frutta e verdura succosa, tè e caffè contribuiscono all’equilibrio generale. Se la vostra dieta è ricca di questi alimenti “umidi”, il vostro fabbisogno di acqua pura può essere oggettivamente inferiore. Il conteggio della sola acqua bevuta fornisce un quadro distorto.
L’esperienza personale mi ha fatto mettere in discussione il dogma. Il terapeuta mi ha spiegato che con la mia bassa statura, il mio lavoro sedentario e l’amore per la frutta, si trattava di una semplice intossicazione da acqua. Mi ha consigliato di concentrarmi sul colore dell’urina e sulla sete effettiva.
Esistono due indicatori semplici e affidabili che funzionano meglio di qualsiasi formula. Il primo è il colore dell’urina: deve essere chiaro, paglierino.
Il secondo è una sete leggera e non invadente, che non deve essere tollerata fino al punto di “secchezza della gola”. Il corpo stesso indicherà la modalità ottimale. Le uniche situazioni in cui si dovrebbe bere più della norma sono l’attività fisica intensa, il clima caldo o le malattie con temperatura elevata.
In queste condizioni, i meccanismi di sudorazione e termoregolazione funzionano al meglio e l’acqua extra diventa una necessità, non un rituale. Ascoltate voi stessi, non i numeri astratti.
Il vostro corpo è un sistema complesso, perfettamente in grado di regolare le proprie esigenze. Fidatevi di lui.
È meglio bere qualche sorso in risposta a un segnale luminoso che bere un bicchiere dopo l’altro, ignorando i propri bisogni reali e sovraccaricando il sistema escretore. L’acqua è vita, ma un suo eccesso è innaturale quanto una sua carenza.
Un regime alimentare sano non si basa sulla paura della disidratazione, ma sull’armonia con i propri ritmi e segnali. Rinunciate al controllo totale e lasciate che il vostro corpo faccia ciò che sa fare meglio: prendersi cura di sé.
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